Nella società digitale di oggi, in cui il calore e il tocco umano stanno diventando perlopiù obsoleti, perdendo di valore e significato, venendo persino giudicati inappropriati, sporchi o troppo invadenti, stiamo perdendo contatto con l’essenza del nostro corpo, negando uno dei bisogni primari dell’essere umano — forse il più importante — quello che ci ha dato così tanta sicurezza e amore incondizionato fin dal momento in cui nostra madre ci ha tenuto in braccio al primo respiro: essere toccati platonicamente senza alcun fine.
Veniamo costantemente bombardati da contenuti carichi di energia sessuale densa e frettolosa che manipolano la nostra autenticità, la nostra verità, la concezione del prodotto o servizio di cui non abbiamo bisogno ma che siamo ormai convinti ci possa servire, innescando paure, sensi di colpa, false necessità, stress e un rapporto con noi stessi che si basa su frenesia, discordanze e verità prestate: fisicamente, mentalmente, emotivamente e spiritualmente.
Il tocco, per un essere umano, è un linguaggio di amore. C’è chi si sente più o meno a proprio agio, ma è impossibile trovare qualcuno a cui non piaccia essere toccato/a platonicamente, senza dover ricambiare e senza avere l’impressione che ci sia qualche intenzione nascosta dietro il semplice atto di toccare un altro essere umano, indipendentemente dal genere.
Il problema è che oggi ci sono troppi influencer, youtuber e persone con ottime competenze di marketing ma poca intelligenza emotiva che pretendono di insegnare ai ragazzini come “rimorchiare” una donna che non è interessata a loro, oppure come toccarla in modo quasi meccanico per provocarne l’eccitazione sessuale, con l’idea di trasformare l’interazione in una conquista da collezionare come un trofeo simbolico, come se esistesse una sorta di hall of fame del “cacciatore” più prolifico da esibire e poi dimenticare. Allo stesso tempo, bisogna riconoscere che esistono contenuti simili rivolti anche alle donne, che insegnano in modo altrettanto semplificato come toccare un uomo o usare gesti strategici per attrarlo, spesso presentando la seduzione come un insieme di tecniche lineari invece che come una dinamica relazionale complessa e umana.
Mi ritrovo a dover parlare di dinamiche tra uomo e donna perché è proprio questa dinamica che sta portando l’uomo a diventare sempre più manipolatorio, stratega, predatore, allontanandosi dal proprio cuore e offrendo amore prettamente a livello di soddisfazione personale e condizione.
La donna, al contrario, ha imparato a farsi piccola, a restare in silenzio, anche e soprattutto quando il suo corpo riconosce istintivamente un tocco genuino da un tocco prefissato e mirato al raggiungimento di un obiettivo. Il corpo della donna si chiude sempre di più e la fiducia in se stessa e il maschile viene a mancare.
Certamente può essere vero anche l’opposto. Esistono casi in cui la dinamica viene rigirata e, per nessun motivo, sto prendendo le parti di uno o dell’altro genere. Anche un uomo può chiudersi e sentirsi invaso davanti a un tocco femminile carico di un’intenzione sessuale che non rispecchia il suo stato interiore.
Per quanto possa osservare, è una dinamica che nasce spesso dalla difficoltà a gestire impulsi e canalizzare l’energia sessuale intenzionalmente. E, senza alcun dubbio, è un fatto che riguarda molto di più i maschietti.
Un Tocco che Ascolta
Un tocco umano sincero e affettuoso, senza alcun fine sessuale, può portare incredibili benefici nella vita di una persona, non solo chimicamente e ormonalmente, ma anche energeticamente e spiritualmente.
Può aiutare a sentirsi più connessi con se stessi, con ciò che ci circonda, con le persone che amiamo e anche con gli sconosciuti. Può aiutare a ridurre i livelli di stress cronico e portare incredibili benefici a livello di espansione mentale e fisica.
Un tocco consensuale e senza agenda, che connette e non invade, può aiutare un essere umano a rilasciare traumi profondi e ad allontanarsi da condizionamenti che lo hanno portato a chiudersi emotivamente e a non fidarsi di se stesso e gli altri.
Il Tantra è un ritorno. È un passo avanti verso un tocco consapevole, un tocco di pura connessione, un amore incondizionato che vede la persona oltre il puro aspetto fisico, oltre la sola stimolazione. Un atto sacro di cura.
Il corpo rilascia e guarisce a livello somatico, non a livello mentale, non analizzando cronicamente. Quando guidato da presenza, intenzione curativa, totale distacco da risultati prefissati e senza alcun tipo di frenesia o raggiungimento di picchi, è proprio qui che il corpo torna ad avere l’opportunità e la capacità di sentire e fluire.
Un percorso Tantrico è uno spazio in cui il corpo può rilassarsi e arrendersi in uno stato di apertura totale. Uno spazio in cui il corpo impara di nuovo cosa significhi essere onorato, cullato e coccolato con presenza e consapevolezza, senza dover attuare alcuna performance.
Se ti senti pronta a prenderti cura di te stessa e a tornare a risplendere nella totalità della tua essenza, questo percorso olistico può essere lo spazio che stavi cercando.


